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LA SCUOLA DIMENTICATA!

Da pochi giorni ero stato eletto consigliere provinciale, un amico di Borgo San Dalmazzo mi telefonò per segnalarmi un problema ad un istituto di Cuneo.

Mi misi in contatto con il Preside, mi recai alla scuola e con stupore vidi una scena al limite del paradosso: i bagni erano senza porte.

Alla domanda, ovvia, al preside sulla situazione, lui con semplicità mi disse che si erano rotte  e quindi stavano aspettando da mesi quelle nuove.

Naturalmente gli alunni si erano organizzati facendo il palo uno con l’altro o recandosi al bar, nell’intervallo.

Mi attivai velocemente e risolsi il problema, grazie all’intervento dell’Assessore Licia Viscusi. 

Da allora ho visitato tanti edifici scolastici, sia di competenza della Provincia, sia di competenza dei Comuni e a parte alcuni rari casi ho sempre notato una situazione di grave disagio e ben poco naturale.

Muri scrostati, cassonetti precari, aule e mense sovraffollate, temperature elevate accanto ad altre troppo basse.

Insomma edifici da ristrutturare.

Molti esteticamente belli, da fuori……ma dentro……….

Ho sempre incontrato insegnanti capaci che nonostante tutto fanno al meglio il loro dovere.

Loro mi hanno spiegato i tanti problemi della scuola che putroppo non si limitano agli edifici.

Insegnanti costretti a lavorare in condizioni precarie.

La scuola non porta il genere di  voti amati dai politici perchè  i genitori entrano raramente all’interno degli edifici scolastici.

La scuola è figlia di questa deludente società e di questa classe politica.

A loro dico: ricordatevi che migliorare la scuola è un dovere sociale.

Cambieremo?

Speriamo.

Almeno per dare un futuro agli edifici scolastici.

Prima che crollino sulle nostre…..teste e………

“la scuola diventi SQUOLA”.

Piermario Giordano

55 commenti

  1. A Torino la situazione penso sia abbastanza simile.
    Quest’anno le maestre della scuola elementare che frequenta mia figlia a Beinasco hanno chiesto la manodopera di alcuni papà volenterosi.Il Comune ha portato materiale e attrezzatura e noi genitori la voglia di dare una mano per migliorare il degrado delle aule.A partire dai primi di Luglio abbiamo sacrificato(chi più chi meno) i week-end al mare fino ai primi di Settembre prima dell’inizio dell’anno scolastico…ci siamo riusciti.E’ stata una bella soddisfazione.Probabilmente il prossimo anno ci toccheranno i corridoi.
    Ma io m i chiedo : basta veramente far partecipare di più gli adulti alla vita della scuola per far sì che la politica se ne interessi per migliorarla?
    Allora cari papà e mamma venite a “vivere” dove i vostri figli passano la maggior parte della loro infanzia e adolescenza e voi maestre/insegnanti attivatevi per non renderla un ghetto di reclusione ma spalancate le porte!!
    Come sempre un’abbraccio a Borgo e ai borgarini!

  2. La speranza di un politico onesto è quella che le persone partendo dalla scuola si interessino di più alla vita pubblica.
    In Italia manca la partecipazione del popolo.
    Basta gridare e arrabbiarsi con i politici, prendiamo in mano la situazione e mettiamoci in gioco.
    A Borgo San Dalmazzo ho avuto molte difficoltà a formare una lista civica di persone per le elezioni comunali 2012.
    L’aula del Consiglio comunale come quella provinciale è sempre vuota.
    Lì vengono prese le decisioni che riguardano il nostro futuro sembrano tante camere oscure perchè la gente non partecipa, purtroppo.
    Il compito di questo blog è anche quello di informare e di far pensare la gente.
    Speriamo di riuscirci.
    Il tuo contributo Paolino da Torino è fondamentale.
    La scuola è uguale a Cuneo come a Torino.
    Bella la Vostra iniziativa, almeno Vi siete sentiti coinvolti e probabilmente utili.
    La prenderemo di esempio.
    Anche quando dici: la scuola si deve aprire all’esterno, sfondi una porta aperta.
    Mi ricordo quando un anno fa’ mi i proposi per aiutare le maestre in un trasloco: il dirigente scolastico mi dissè che probabilmente noi genitori non potevamo farlo per ragioni di sicurezza e quel dirigente, ti assicuro ha solo applicato un regolamento, perchè (lo conosco bene) è molto attivo ed aperto.
    In Italia ci sono troppe leggi e……..troppa burocrazia, in quel caso per colpa di una leggina non avevamo potuto renderci utili nonostante la nostra buona volontà.
    Un’ultima considerazione: a Borgo San Dalmazzo stiamo costituendo l’Associazione Genitori proprio per avvicinarli alla scuola.
    E’ un suggerimento per Voi di Torino se già non ci avete pensato.
    Ciao Paolino.

  3. Quando ci è stato fornito il materiale per imbiancare,avevamo solo rulli e aste con il divieto di utilizzare scale per ovvi motivi di sicurezza.Ma come fai a stuccare/carteggiare senza una scala.Sono dell’avviso che se uno ha “voglia di fare” e di farlo nel modo corretto si possono oltrepassare molti falsi problemi.Si tratta di buon senso.Ovvio che sono il primo a non volermi fare del male ed è ovvio che se succede qualcosa non posso dare la colpa alla scuola ma solo alla mia inesperienza.
    Ma NON per questo motivo devo bloccarmi nell’intento di migliorare una situazione…
    soprattutto se sai che è a fini di bene.
    Abbiamo perso il senso della misura e del buon senso.
    In questo,le generazioni passate,hanno molto da insegnarci.
    Interessante l’Associazione Genitori…tienici informato.
    Ciao Pier e ciao Burg!

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